Fibromialgia e dintorni, un aiuto per vivere sereni …

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Che cosa è la fibromialgia

E’ una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare, questa causa un forte dolore che tende a concentrarsi in alcune zone del corpo quali collo, spalle, schiena, gambe.

Ciò implica una costante sensazione di stanchezza dovuta alla tensione muscolare, è come se i muscoli fossero in perenne movimento, determinando dolori diffusi e impedendo un adeguato riposo notturno.

Che cosa determina e influenza la fibromialgia?

Sembra che la fibromialgia sia dovuta a un’alterazione dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, ciò determina iperalgesia (percezione di dolore molto intenso in risposta a stimoli dolorosi lievi) e allodinia (percezione di dolore in risposta a stimoli che normalmente non sono dolorosi).

 Tipico della fibromialgia è l’influenza di fattori esterni che sono in grado di provocarne un peggioramento, primi fra tutti i fattori climatici, in seguito quelli ormonali e stressanti. Questa multifattorialità è la causa principale nel ritardo della diagnosi fibromialgica. Le conseguenze di questi fattori sono i frequenti risvegli notturni e sonno non ristoratore.  Altri fattori di disturbo sono forti mal di testa o dolore al volto, sofferenza a livello mascellare o mandibolare. Presente nella fibromialgia è anche il disturbo della sensibilità, in particolare formicolii, diffusi a tutto il corpo oppure limitati a un emisoma (cioè la metà destra o la metà sinistra del corpo) o ai soli arti. Inoltre diminuzione della sensibilità, senso d’intorpidimento o di “addormentamento” con la stessa distribuzione. Convivono inoltre disturbi digestivi, dolori addominali spesso in relazione ai cambiamenti climatici o a fattori stressanti. Disturbi urinari con un’aumentata frequenza dello stimolo a urinare o una vera e propria urgenza minzionale in assenza d’infezione delle urine. Dismenorrea e alterazioni della temperatura corporea.

 Come curare la fibromialgia?

Una buona alimentazione aiuta l’organismo a vivere meglio, ciò è ancor più vero per il fibromialgico, il quale, a causa della patologia, vede una forte riduzione del funzionamento di molti organi. Una buona alimentazione, quindi, è sicuramente il passo principale per stare bene.  Il fibromialgico sovente è affaticato da dolori diffusi e ritenzione idrica, pertanto la sana alimentazione e il bere molto sono i principali sussidi per questa patologia. L’alimentazione sana riduce il peso e allevia i dolori, mentre il drenaggio dei liquidi supportato dal bere aiuta il filtraggio dei reni, lasciando l’organismo pulito, soprattutto, in virtù dei farmaci che si assumono. Accanto al bere molta acqua si dovrebbe ridurre l’uso del sale che sappiamo avere influenza sui reni e sul ristagno di liquidi e per le ragioni di cui sopra, quindi, dovrebbe essere drasticamente ridotto.

Mangiare cibi che aiutano l’intestino è importante, poiché spesso i fibromialgici tendono a soffrire di stitichezza, la scelta del cibo che aiuti l’intestino è individuale, questo perché ci possono essere delle intolleranze personali o altre patologie per cui non esiste il cibo perfetto in assoluto, ogni individuo sceglierà in base al proprio gusto e alle proprie esigenze. Alcuni individui ad esempio utilizzando cereali integrali, i quali spesso sono prescritti per aiutare l’intestino, vedono peggiorare il loro stato perché hanno una sensibilità gastrica che gli impedisce di avere questo tipo di alimentazione. A costoro potrebbe essere più proficuo l’utilizzo di frutta cotta, ad esempio le mele.

Mangiare poca carne, soprattutto rossa, è un altro indice di aiuto per la fibromialgia, questo perché la carne è ricca di grassi che appesantiscono l’organismo e gli organi di filtraggio, quali reni e fegato, per cui un’alimentazione spostata su cereali, verdura e frutta è più indicata, favorendo i cibi più graditi e consoni alla propria persona.

Nell’insieme quindi possiamo dire che una sana alimentazione costituita da cereali, verdura e frutta e una riduzione della carne soprattutto quella rossa, accanto al bere può essere un ottimo ausilio per la fibromialgia. Non esiste la dieta perfetta, ci sono cibi che possono aiutarci, seguendo le nostre caratteristiche e il nostro gusto, trovando un ottimo aiuto nella natura e non solo nei farmaci, i quali, sebbene siano fondamentali, non sono l’unico supporto per questa patologia.

Stati emotivi e fibromialgia

La continua stanchezza e i dolori diffusi determinano un abbassamento dell’umore, sovente, infatti, la fibromialgia è stata relazionata alla depressione.  Una caratteristica della fibromialgia è percepire in maniera distorta il clima, amplificandone le sensazioni e in alcuni casi distorcendole. Si avverte più caldo degli altri e si percepisce più freddo, può anche accadere di avvertire freddo in estate, perché, il fibromialgico ha una forte sudorazione fredda che determina brividi lungo il corpo. Questo fa sentire i fibromialgici costantemente fuori luogo e inappropriati.

I percorsi che propongo

  La prima regola della mia vita e della mia professione è PARLARE. Anzitutto parlarne alle persone che ci sono accanto, i compagni di vita, gli amici e anche i colleghi devono essere informati di questa situazione. Bisogna smetterla di provare vergogna per il dolore, per sentire caldo mentre gli altri avvertono freddo e viceversa sentire freddo anche se fuori ci sono quaranta gradi. Non è facile perché si vive in un mondo dove bisogna rasentare la perfezione, tuttavia, credo che proprio questo sia sbagliato. Siamo esseri umani, abbiamo le nostre sofferenze, ciò che dobbiamo fare è accettarlo, in questo modo la qualità della nostra vita migliorerà. PROVARE PER CREDERE. Nel momento in cui si avverte l’esigenza di un confronto esterno, allora è il caso di prendere contatto con un professionista del settore. Attraverso i percorsi individuali, il focus delle sedute è indirizzato al senso d’inadeguatezza e di colpa che si prova nei confronti di se stessi e degli altri. Nei percorsi di gruppo la condivisione e il senso di appartenenza giocano un ruolo fondamentale. Sapere di non essere soli e soprattutto che dall’altro lato c’è qualcuno che possa comprendere appieno il senso di spossatezza, la distorta percezione del clima e la comprensione dei dolori costanti gioca un ruolo fondamentale nel percorso di crescita individuale.

 

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