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Benessere a tavola: vivere il Natale restando in forma, consigli per stare bene

162700604-3b6fc643-bc66-4f88-92a4-d8054d3fe476Le feste di Natale sono arrivate e con se portano dolci e prelibatezze alle quali è difficile rinunciare. Queste sono le feste più attese dell’anno, quelle in cui amici lontani ritornano ed è facile lasciarsi prendere la mano tra cene e brindisi. Vediamo insieme come fare per festeggiare ma non allontanarsi dal peso raggiunto o dal percorso che si sta seguendo

Buone regole anche durante le feste

Festeggiare i giorni rossi sul calendario: E’ giusto e comprensibile festeggiare con amici e parenti i giorni di festa, questo non deve però intralciare gli altri giorni della settimana. Per cui vivete sereni il 24, il 25 e il 26, ma ponete attenzione nei giorni che susseguono fino al 31, giorno in cui si preparerà nuovamente un lauto pranzo

Strategie per restare in forma 

Un consiglio per non rinunciare alle feste potrebbe essere quello di comprare dolci esclusivamente per i giorni di festa e se proprio avanza una fetta di panettone oppure un dolce per il 27 dicembre allora consumiamolo a colazione e non a fine pasto. Qualora arrivino amici da lontano che potete vedere solo nei giorni tra una festa e l’altra allora prevedete un pranzo speciale ma non esagerato e approfittate dei mercatini della vostra zona o delle luminarie per andare a fare una bella passeggiata a piedi dopo cena.

Mangiate senza sensi di colpa

potrebbe sembrare un controsenso, tuttavia, è inutile e dannoso per il corpo e per la mente mangiare pensando alle calorie, il nostro obiettivo deve essere quello di godere nei giorni di festa e non provocare danni nei giorni a venire.

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Un consiglio in più nei giorni a cavallo tra le feste

Una strategia in più, oltre a mangiare la fetta di panettone avanzata al mattino a colazione, potrebbe essere quella di accompagnarla ad una tisana e non ad una tazza di latte. Una tisana dal sapore gradevole che sia depurativa non inciderà sull’apporto giornaliero delle calorie. Un altro stratagemma potrebbe essere quello di aumentare l’apporto di verdure, ad esempio quello di consumare, soprattutto la sera, delle buone zuppe di verdure calde, che riscaldano l’organismo ma non lo appesantiscono.  Evitate gli alcolici durante questi giorni e sostituiteli con delle belle premute di frutta ad esempio succo di arancio

Aumentate le passeggiate, siate sereni, rispettate le regole e vedrete che l’ago della bilancia non oscillerà …

Buone feste a tutti …  e ricordatevi che Non si ingrassa da Natale a capodanno, ma da capodanno a natale alla prossima !

Rosaria Uglietti

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Malattie autoimmuni e alimentazione:l’artrite reumatoide…

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Negli ultimi tempi sempre più si sente parlare di malattie reumatiche, in particolare della fibromialgia e dell’artrite reumatoide, che sovente sono confuse e ritenute la stessa cosa. Oggi voglio parlarvi dell’artrite reumatoide e dell’importanza di una adeguata alimentazione, di recente, infatti, è stato osservato quanto alcuni alimenti siano in grado di alleviare o acuire i sintomi di tale patologia.

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una patologia cronica, di cui purtroppo non si conosce ancora la vera causa, ciò di cui si è certi, tuttavia, è la predisposizione genetica, nonché, un cattivo funzionamento del sistema immunitario. Quest’ultimo confonde le strutture dell’organismo in cui risiede causando infiammazioni e danni articolari, questo il motivo per il quale l’artrite reumatoide fa parte delle patologie autoimmuni.Essa colpisce sia le articolazioni che gli organi interni, non risparmiando la cute e gli apparati del nostro corpo.

Quali sono i sintomi dell’artrite reumatoide?

Tra i sintomi di questa patologia i più diffusi sono sicuramente quelli della rigidità articolare che si manifestano soprattutto al mattino. Troviamo, inoltre, edemi alle articolazioni di mani, piedi e dita. Pelle arrossata e dolore articolare intenso. Questi sintomi portano a deficit nelle normali attività quali movimento, prendere pesi, sollevare oggetti o guidare.

Quale alimentazione seguire?

L’ANMAR, Associazione Nazionale Malati Reumatici è riuscita negli ultimi tempi ad identificare gli alimenti che possono alleviare e quelli che sono in grado di scatenare i sintomi delle malattie reumatiche, sia di origine infiammatoria che autoimmune. Vediamo insieme quali sono.

Verdura, frutta, legumi, pesce azzurro e olio extra vergine di oliva, sono gli alimenti indispensabili per chi soffre di artrite reumatoide, tali alimenti, essendo antiossidanti, combattono i radicali liberi responsabili dei fenomeni infiammatori. Questi alimenti, inoltre, reintegrano l’acido folico che è una delle sostanze che le patologie reumatiche autoimmuni tendono a bruciare.

Quali alimenti evitare?

 I principali nemici alimentari dell’artite reumatoide e in generale delle malattie reumatiche è il glutine, accanto ad esso vanno annoverate le proteine animali, i cibi in scatola, i brodi pronti, l’aspartame, i cibi precotti e i cibi dei fast food.
Come potete vedere i cibi spazzatura, accanto alle proteine animali e al glutine sono i responsabili di una infiammazione cronica dell’organismo, sarebbe bene evitarli, ma se proprio non riuscite, cercate di assumerne al minimo indispensabile, perché la qualità della vita, escludendo tali alimenti subirà una risalita non indifferente. La stanchezza cronica, che è sempre presente nelle malattie reumatiche e quindi anche in quelle autoimmuni viene ridotta di molto e in generale la nostra vita tenderà a migliorare. Buon appetito e alla prossima !
Rosaria Uglietti

 

 

 

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In forma per le feste:consigli per superare al top le vacanze natalizie.

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Essere in forma per le vacanze di Natale è qualcosa al quale ambiamo un po’ tutti, sfoggiare il vestito più carino, indossare i pantaloni che meglio ci disegnano la nostra linea e che ci rendono più belle a noi stesse è un vezzo di tutti, uomini, donne, adulti o piccini. Ognuno di noi desidera andare a casa del proprio amichetto( per quanto riguarda i piccoli) oppure a casa degli amici ed essere guardato per ciò che indossa e per la forma fisica. Non c’è nulla di male ad avere un po’ di vanità.

Vediamo insieme come fare per sgonfiarci un po’ prima delle feste.

Premetto che una alimentazione sana è l’auspicio di tutto l’anno e non solo per le feste o le occasioni importanti, in ogni caso alcune volte non riusciamo a seguire sempre un piano alimentare, oppure, ci si è lasciati andare o ancora si prendono farmaci. Insomma ci possono essere alcuni inciampi durante il corso dell’anno per il quale arriviamo alle feste ancora un po’ appesantiti. Ecco alcuni consigli per sgonfiarci in vista dei pranzi festivi.

Il primo passo fondamentale è consumare pasti leggeri, zuppe di verdure o brodi vegetali che riscaldano ma non gonfiano o peggio appesantiscono.

Evitare il più possibile le bibite gassate, gli alcolici e i super alcolici che sono ricchi di zuccheri, assorbono le nostre energie, ci fanno ingrassare e non ci apportano alcun nutrimento.

Bere tanta acqua tiepida, tisane drenanti e tisane depurative, chiedendo al proprio erborista di fiducia o in ogni caso ad una persona competente quali siano le tisane migliori per noi ( anche se si tratta di erbe, mai generalizzare, quello che può andare bene per una persona non necessariamente va bene per un’altra). Ci sono piante che possono addolcire il gusto delle tisane senza dover aggiungere miele o dolcificanti vari, quali stevia o altro che pur essendo naturali sono in ogni caso zuccheri.

Seguite questi consigli e non ve ne pentirete e se invece siete in forma e temete di prendere peso aspettate il prossimo articolo, ci saranno consigli per voi.

Alla prossima !

Rosaria Uglietti

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SicurezzAtavola: cibi pericolosi per i nostri piccoli …

La vita ci insegna che basta poco affinché il cibo possa diventare pericoloso per i nostri piccoli. La morte per soffocamento, infatti, è la causa principale nei bambini che vanno dallo zero ai tre anni. Non voglio crearvi allarmismi, ma sappiamo bene, anche seguendo i dati del Ministero della Salute, che la principale causa di morte per soffocamento nei nostri piccoli, è data dal cibo, in particolar modo se tagliato male. La percentuale dei casi in cui un oggetto piccolo possa essere pericoloso rispetto al cibo è di 30% a 70%.

Alcuni cibi più di altri sono pericolosi, questi, difatti, ostruiscono perfettamente le vie aeree dei nostri piccoli. Vediamo insieme quali sono:

Cibi pericolosi per la loro forma:

Frutta: uva e ciliegie

Latticini: mozzarelline ciliegine

Frutta secca: arachidi e pistacchi

Ortaggi: carote

Carne: würstel

Cibi pericolosi perché appiccicosi, questi possono facilmente attaccarsi alle mucose, essi sono:

Affettati: prosciutto crudo (soprattutto il grasso)

Latticini: mozzarella

Frutta: pesche, pere, prugne

Sarebbe opportuno evitare questi cibi per i nostri piccoli, ma se proprio non vogliamo rinunciare alla loro somministrazione, per gusto e proprietà nutrizionali, ricordiamo di prestare molta attenzione e di non lasciarli soli quando li offriamo. Alla prossima !

Rosaria Uglietti

 

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Benessere autunnale, un aiuto dalla natura …

L’autunno è arrivato e con se porta i primi freddi e i primi cambiamenti climatici. Vediamo insieme cosa fare per affrontarlo e arrivare all’inverno pronti a superare le influenze tipiche del periodo. I cambi di stagione sono caratterizzati da sensazione di stanchezza, per tale motivo è importante seguire un’alimentazione che ci possa aiutare ad evitare tale sensazione.

Quali alimenti scegliere?

Frutta, verdura e ortaggi indispensabili

Tra gli alimenti che non possono mancare sulla nostra tavola ci sono le mele e i melograni  ricchi di sali minerali, in particolar modo il melograno è indicato per chi ha problemi cardiovascolari e le mele per chi soffre di stanchezza cronica.

Gli agrumi ricchi di vitamina C importanti per le difese immunitarie, possono essere un ottimo alleato per arrivare all’inverno con un pieno di energia che ci permetterà di evitare i malanni di stagione.

I legumi svolgono un ruolo fondamentale per l’apporto di proteine, in particolar modo lenticchie e fagioli ricchi di proteine che aiutano il fabbisogno giornaliero dell’organismo e per chi soffre di carenza di ferro.

Un altro alimento presente sulle nostre tavole in autunno è il fungo, tanto da vedere in più parti della regione Campania sagre ad esso dedicate, tuttavia, il fungo, pur essendo ricco di fibre è un facilitatore delle intolleranze alimentari, per cui la sua assunzione in soggetti predisposti e in donne incinte è sconsigliata.

Ci sono, in fine, gli spinaci e il radicchio, che pur essendo dal sapore amaro e quindi preferiti da pochi, ricchi di vitamine, magnesio e zinco. Il radicchio in particolare ha proprietà diuretiche, per cui è un ottimo alleato per chi soffre di ritenzione idrica e gonfiori, nonché per chi soffre di malattie reumatiche e artrite

Come avete potuto osservare la natura ci offre tanti alimenti per attraversare indenni l’autunno e arrivare preparati all’inverno, per cui riguardatevi, buon appetito e alla prossima!

Rosaria Uglietti

 

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Amarsi con la cellulite

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Sappiamo benissimo che il nemico peggiore  delle donne è costituito dalla cellulite, donne di qualsiasi età e corporatura prima o poi fanno i conti con questa problematica, la quale deriva purtroppo per noi da molti fattori. Bisogna anzitutto dire che non sono qui a fare l’elogio di questa problematica, la quale per essere curata, essendo una patologia e non un inestetismo, ha bisogno della valutazione degli esperti.  Voglio, tuttavia, dare qualche consiglio a quelle donne che come me devono assumere farmaci i quali per forza di cose portano a dei rigonfiamenti. Ciò che bisogna fare nelle situazioni in cui per patologie genetiche o secondarie si assumono farmaci,  è avere uno stile di vita il più sano possibile, bisogna fare esercizio, anche se non è semplice e chi soffre di fibromialgia lo sa, ma il movimento non solo aiuta a mantenersi in forma, ma allevia anche molti dolori.

Ne ho parlato qui Pilates e fibromialgia, un connubio perfetto per vivere bene

Lo stile di vita tuttavia, non comporta la vittoria assoluta, poichè i farmaci lo sappiamo bene che hanno delle conseguenze sul nostro corpo. Non dobbiamo puntare alla perfezione, altrimenti si corre il rischio di fare una corsa inutile contro il tempo, corsa che determina stanchezza e frustrazione, i quali a loro volta determinando lo stress non fanno che aumentare i livelli di cortisolo nel nostro organismo, aumentando non solo la ritenzioni idrica ma inficiando anche i nostri sforzi per stare bene. Ciò che dobbiamo fare, senza abbassare la guardia o per questo lasciarsi andare alla trascuratezza, ė essere consapevoli che il nostro obiettivo è il risultato migliore possibile per noi stesse. Non sempre è facile riuscire nei nostri intenti, alcune volte possiamo sentire la necessità di fermarci, altre volte l’entusiasmo ci pervade e sembra che nulla sia impossibile. L’importante, in ogni caso, è il nostro stato interiore, la voglia di vivere e la voglia di stare bene e quando sentiamo di non farcela, dobbiamo chiedere aiuto, a chi ci è vicino o ad un esperto del settore, perchè nella vita la cosa migliore non è avere una taglia perfetta ma fare il possibile per stare bene con se stessi. Alla prossima

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Fame emotiva e blocco metabolico, due facce della stessa medaglia …

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Mangio sano e non dimagrisco! Quante persone si rivedranno in quest’affermazione. Chiediamoci il perché

Il sovrappeso è spesso l’effetto di un disagio interiore dovuto alla necessità di affrontare lo stress della vita.

Negli ultimi tempi, infatti, è stato dimostrato che l’ipotalamo, la ghiandola responsabile del nostro peso, tende a incamerare grasso di difesa nei confronti di stati d’animo negativi, questi possono essere l’ansia, la rabbia, la depressione, la delusione, i lutti e soprattutto la paura.

Che cosa accade in questi frangenti? L’ipotalamo entra in allarme determinando un aumento del peso e un consequenziale blocco metabolico. Quali possono essere i rimedi?

Il primo rimedio sicuramente è NON METTERSI A DIETA! Si avete letto bene, lo stress legato alla consapevolezza di dover perdere peso non farebbe altro che bloccare ulteriormente l’ipotalamo.

La conseguenza di ciò sarebbe un esponenziale aumento del peso e una conseguente fame emotiva che indurrebbe un circolo vizioso dal quale è difficile uscirne.

La seconda strada da intraprendere è quella di instaurare un buon rapporto con se stessi, questa strada è di sicuro la più lunga e tortuosa, bisogna incontrare i propri disagi e le proprie paure, attraversare le proprie stanze buie e interagire con esse, tuttavia, sono queste le possibili strade per riattivare il nostro equilibrio emotivo. Non è semplice ma sicuramente è ciò che dobbiamo fare, dobbiamo parlare con chi ci vive accanto dei nostri sentimenti e delle nostre paure e dobbiamo rivolgerci a un professionista che possa darci gli strumenti per iniziare questo viaggio dentro di noi. E’ complicato, sovente verrà voglia di abbandonare tutto, ma con il trascorrere del tempo si potrà comprendere che quegli aspetti di noi che temiamo e quelle paure che si nascondono nel nostro animo possono diventare degli strumenti per vivere serenamente. Buon viaggio e alla prossima …