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Come superare l’ansia

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L’ansia è un’emozione che si prova tutte le volte che siamo sotto stress, oppure, ci sentiamo minacciati da qualcosa. Può accadere, tuttavia, di non saperne  il motivo, a volte arriva e basta, senza una vera giustificazione. Fondamentale è sapere che non esiste una causa universale che scateni l’ansia, ma esiste una strategia per risolverla. Le persone che soffrono di ansia tendono a ricorrere ai farmaci per stare meglio, soprattutto, perché, non si sentono compresi da chi li circonda.

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Pubblicato in: benessere psicologico

Il barattolo della felicità

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L’anno scorso vidi su facebook la condivisione di un link che parlava del Vaso della Felicità di Elisabeth Gilbert. Molti di voi lo conosceranno, voglio in ogni caso raccontarvi in cosa consiste. Basta prendere un barattolo ( vetro, latta, plastica, nuovo o da riciclare) e a fine giornata inserirci un bigliettino dentro in cui vi è scritto il momento felice di quella giornata compreso di data. L’idea mi è subito piaciuta ed ho deciso di adottarla nella mia vita, per me e soprattutto per la mia famiglia ( mio marito in particolare). Questo anno appena terminato è stato un susseguirsi di emozioni intense, belle ma anche molto dolorose. Come qualcuno saprà io sono fibromialgica e le mie condizioni di salute nell’ultimo anno hanno subito una brusca caduta in basso. A questo si è aggiunto la morte di nonno Raffaele, il papà di mio marito. Nello stesso tempo noi abbiamo deciso di sposarci in Chiesa. Ho deciso insieme a mio marito di fare questo barattolo subito dopo la morte di mio suocero, affinché quando lo apriremo potremo scorgere che nonostante le tante vicissitudini difficili che questo anno ci ha portato, qualcosa di bello c’è. Ogni giorno c’è sempre un aspetto positivo nella giornata, ma noi siamo troppo presi dalle corse e dalla tristezza per renderci conto di quanto la vita si bella nonostante tutto. Io, sebbene abbia una condizione fisica non brillante e anche io, come molti a volte sono stanca, perché, pur essendo una psicologa sono pur sempre un essere umano, dentro me conservo un aspetto ludico e ingenuo che mi permette di scorgere sempre del bello nelle nostre giornate. Abbiamo iniziato questa avventura e vi invito a farlo, molte volte mi accorgo che i momenti di sorriso durante una giornata sono più di uno e quindi ho anche la possibilità di scegliere e questo mi motiva a continuare. Il pensiero che mi accompagna è che negli anni quando sarò triste potrò sempre aprire un vecchio barattolo e leggere gli istanti felici e soprattutto che in fondo un momento di gioia ci accompagna sempre, anche quando la vita ci mette a dura prova. Io, almeno per ora, ricordo gran parte dei momenti belli trascritti, forse perché molti sono legati al sacramento che riceverò a maggio e alle novità che la mia Maya mi porta ogni giorno. Lei è una grande fonte di entusiasmo e mi aiuta anche a superare le difficoltà dovute alla fibromialgia. La semplicità dei bambini dovrebbe restare in un piccolo angolo di ognuno di noi, sono sicura che il mondo sarebbe più colorato. Mio marito dice che in me questo aspetto è anche molto radicato ed io ne sono felice, perché, in fondo anche la più brutta delle esistenze è accompagnata da qualche spiraglio di luce. Alla prossima e buona felicità a tutti!

Rosaria Uglietti

 

 

 

Pubblicato in: benessere fisico, benessere psicologico, Salute

Amarsi con la cellulite

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Sappiamo benissimo che il nemico peggiore  delle donne è costituito dalla cellulite, donne di qualsiasi età e corporatura prima o poi fanno i conti con questa problematica, la quale deriva purtroppo per noi da molti fattori. Bisogna anzitutto dire che non sono qui a fare l’elogio di questa problematica, la quale per essere curata, essendo una patologia e non un inestetismo, ha bisogno della valutazione degli esperti.  Voglio, tuttavia, dare qualche consiglio a quelle donne che come me devono assumere farmaci i quali per forza di cose portano a dei rigonfiamenti. Ciò che bisogna fare nelle situazioni in cui per patologie genetiche o secondarie si assumono farmaci,  è avere uno stile di vita il più sano possibile, bisogna fare esercizio, anche se non è semplice e chi soffre di fibromialgia lo sa, ma il movimento non solo aiuta a mantenersi in forma, ma allevia anche molti dolori.

Ne ho parlato qui Pilates e fibromialgia, un connubio perfetto per vivere bene

Lo stile di vita tuttavia, non comporta la vittoria assoluta, poichè i farmaci lo sappiamo bene che hanno delle conseguenze sul nostro corpo. Non dobbiamo puntare alla perfezione, altrimenti si corre il rischio di fare una corsa inutile contro il tempo, corsa che determina stanchezza e frustrazione, i quali a loro volta determinando lo stress non fanno che aumentare i livelli di cortisolo nel nostro organismo, aumentando non solo la ritenzioni idrica ma inficiando anche i nostri sforzi per stare bene. Ciò che dobbiamo fare, senza abbassare la guardia o per questo lasciarsi andare alla trascuratezza, ė essere consapevoli che il nostro obiettivo è il risultato migliore possibile per noi stesse. Non sempre è facile riuscire nei nostri intenti, alcune volte possiamo sentire la necessità di fermarci, altre volte l’entusiasmo ci pervade e sembra che nulla sia impossibile. L’importante, in ogni caso, è il nostro stato interiore, la voglia di vivere e la voglia di stare bene e quando sentiamo di non farcela, dobbiamo chiedere aiuto, a chi ci è vicino o ad un esperto del settore, perchè nella vita la cosa migliore non è avere una taglia perfetta ma fare il possibile per stare bene con se stessi. Alla prossima

Pubblicato in: benessere fisico, benessere psicologico, fibromialgia, Salute

Vivere sereni con la fibromialgia

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Negli ultimi tempi noto molti articoli riguardo alla fibromialgia, una patologia che colpisce in particolare le donne e spesso implica una cattiva qualità della vita.  Mi sono resa conto che tali articoli e testimonianze sono spesso raccontati con un alone di tristezza che rende ancor più pesante una situazione che di per se non è facile.

Le persone affette da fibromialgia avvertono una sensazione diffusa di dolore, ma ci vuole un buon medico affinché questa sia diagnosticata, molte volte, infatti, questo dolore diffuso è preso sotto gamba dai medici e i pazienti finiscono per essere considerati dei malati immaginari.

Tale patologia può essere accompagnata anche da sbalzi di umore affini alla depressione dovuti proprio al sentirsi isolati e incompresi. La verità è che troppe volte le persone affette da fibromialgia si rinchiudono in se stesse e questo rende loro la vita difficile, ma la rende tale anche a chi gli sta intorno. Ci vorrebbe la forza di aprirsi, anche se viviamo in una società veloce e disattenta.

Come possiamo fare per avere una buona qualità della vita?

La prima cosa da fare è rivolgersi a uno specialista il quale sarà in grado di prescrivere una cura specifica che possa alleviare i dolori, quest’ultimo, nel caso in cui si renda conto che la persona affetta viva una situazione depressiva deve rimandare il soggetto anche a uno psicologo.

Ciò di cui dobbiamo persuaderci, è che sebbene la fibromialgia possa per certi versi essere debilitante noi possiamo fare molto per avere una buona qualità della vita.

Che cosa dobbiamo fare?

Anzitutto parlarne alle persone che ci sono accanto, i compagni di vita, gli amici e anche i colleghi devono essere informati di questa situazione, dobbiamo smetterla di provare vergogna per il nostro dolore, per sentire caldo mentre gli altri avvertono freddo e viceversa sentire freddo anche se fuori ci sono quaranta gradi. Una caratteristica della fibromialgia, infatti, è percepire in maniera distorta il clima, amplificandone le sensazioni e in alcuni casi distorcendole.

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Parlo in prima persona, perché, anch’io ne sono affetta, la mia fibromialgia è una diretta conseguenza di una gravidanza difficile. I primi tempi, anch’io mi sentivo un po’ smarrita, non comprendevo i dolori che investivano il mio corpo e soprattutto quelle sensazioni di caldo e freddo distorte. Ho incontrato un buon medico che mi ha prescritto dei farmaci che hanno alleviato i dolori, ma soprattutto ho iniziato a parlarne con chi mi stava vicino. In primis mio marito e la mia famiglia e in seguito gli amici e i colleghi. Non è facile perché si vive in un mondo dove bisogna rasentare la perfezione e se sei uno psicologo, devi essere al pari di wonder woman ma credo che proprio questo sia sbagliato. Siamo esseri umani, abbiamo le nostre sofferenze, ciò che dobbiamo fare è accettarlo, in questo modo la qualità della nostra vita migliorerà, provare per credere. Certo i risultati sono lenti e bisogna avere tanta pazienza e molta voglia di uscirne, ma ce la possiamo fare, un passo alla volta e senza fretta. Ci sono giorni in cui i dolori ti devastano, altri che ti senti forte, ma con il tempo la cura da i suoi frutti. Oggi mi alleno con mia figlia tutti i giorni, sorrido e me ne frego di chi non mi comprende. Alla prossima e buona vita a tutti …

Rosaria Uglietti