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Posso dare la cioccolata a Maya?

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Posso dare un po’ di cioccolata a Maya? Questa la domanda che mi sono sempre sentita porre dai familiari. Maya è come me da piccola, molto, molto esile, alta per la sua età ma piccola di peso.

Ricordo che fin da bambina mia madre mi riempiva di dolci e caramelle, nutella e cioccolato affinché potessi prendere peso. Crescendo ho imparato una sana alimentazione, differente da quella dei miei familiari ed ho fatto la stessa cosa con Maya che il 30 aprile compirà quattro anni.

Maya ha assaggiato il primo cibo spazzatura a due anni e mezzo ed ogni volta è stato un continuo battibecco. Che fa se assaggia questo, che fa se assaggia quello? Io mi chiedo invece è così necessario dare ai bambini questi cibi se poi da grandi ci tormentiamo per dimagrire?

Lei oggi è magra, ma non è meglio instradarla da ora ad una sana alimentazione?

Sano non significa noioso, ci sono tanti cibi sfiziosi da fare in casa, uno su tutti le patatine fritte, tagliate sottili diventano come le chips delle bustine.

Maya oggi ha assaggiato i cibi spazzatura ed ogni tanto le compro qualcosa, sia per non farla desiderare, sia perché l’organismo necessita di assaporare tutto, ma non condivido l’assaggio necessario fin da subito. Cosa ne pensate voi mamme?

Pubblicato in: alimentazione, benessere fisico, fibromialgia

Fibromialgia e alimentazione:consigli per una sana colazione

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Abbiamo visto l’importanza di una sana alimentazione per chi soffre di fibromialgia, oggi vediamo insieme quale colazione è più indicata.

Negli ultimi periodi è stata riscontrata una forte idiosincrasia tra la fibromialgia e l’assunzione di cereali e in genere dei prodotti contenenti  glutine, sarebbe quindi  opportuno evitare tutti quegli alimenti che ne contengono, pertanto  grano, segale, kamut, avena e farro. Di converso sono aperte le porte a mais, riso, miglio e grano saraceno. Altri alimenti da evitare sono lo zucchero raffinato, da sostituire con quello grezzo, il caffè e i conservanti, soprattutto, se si assumono farmaci. Ciò che deve essere sempre presente sulla tavola di un fibromialgico è la frutta,  la quale essendo antiossidante rappresenta un  vero toccasana.

Vediamo insieme un esempio pratico di colazione per fibromialgici

Una sana colazione per il fibromialgico quindi deve essere costituita da frutta, latte ( meglio se vegetale) e cereali senza glutine.

Questo tipo di alimentazione va bene in genere per tutti i fibromialgici, tuttavia, sarebbe opportuno tenere un diario sul quale appuntare ciò che si mangia al fine di creare un’alimentazione quanto più personalizzata possibile, poiché ci sono le nozioni generali, ma anche le caratteristiche individuali. Potrebbe, difatti, accadere che qualche soggetto in seguito a delle intolleranze alimentari non riuscirebbe a riscontrare benefici nell’assunzione di tale alimentazione. C’è da dire in fine che i fibromialgici tendono ad accumulare nel proprio organismo più tossine rispetto alle altre persone, quindi i cibi che si consigliano di evitare in caso di questa patologia, sono quelli che un corpo fibromialgico ha più difficoltà a eliminare sul piano delle tossine, di converso è bene assumere tutti quegli alimenti disintossicanti e antiossidanti come tè verde, frutta e verdura. Alla prossima!

Rosaria Uglietti

Pubblicato in: alimentazione, benessere fisico, fibromialgia

Alimentazione e fibromialgia, un aiuto dalla natura per vivere meglio

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Molte  persone  mi chiedono cosa sia la fibromialgia e soprattutto come si curi

Della fibromialgia ne ho parlato qui

Vivere sereni con la fibromialgia

e qui

http://ugliettipsicologa.blogspot.it/2015/08/sintomi-e-cause-della-fibromialgia.html

Vediamo insieme cosa possiamo fare per migliorare lo stato di salute.

Sappiamo tutti che una buona alimentazione aiuta l’organismo a vivere meglio, ciò è ancor più vero per il fibromialgico il quale, a causa della patologia, vede una forte riduzione del funzionamento di molti organi. Una buona alimentazione, quindi, è sicuramente il passo principale per stare bene.  Il fibromialgico sovente è affaticato da dolori diffusi e ritenzione idrica, pertanto la sana alimentazione  e il bere molto sono i principali sussidi per questa patologia. L’alimentazione sana riduce il peso e allevia i dolori, mentre il drenaggio dei liquidi supportato dal bere aiuta il filtraggio dei reni, lasciando l’organismo pulito, soprattutto, in virtù dei farmaci che si assumono. Accanto al bere molta acqua si dovrebbe ridurre l’uso del sale che sappiamo avere influenza sui reni e sul ristagno di liquidi e per le ragioni di cui sopra, quindi, dovrebbe essere drasticamente ridotto.

Mangiare cibi che aiutano l’intestino è importante poiché spesso i fibromialgici tendono a soffrire di stitichezza, la scelta del cibo che aiuti l’intestino è individuale, questo perché ci possono essere delle intolleranze personali o altre patologie per cui non esiste il cibo perfetto in assoluto, ogni individuo sceglierà in base al proprio gusto e alle proprie esigenze. Alcuni individui ad esempio utilizzando cereali integrali, i quali spesso sono prescritti per aiutare l’intestino vedono peggiorare il loro stato perché hanno una sensibilità gastrica che gli impedisce di avere questo tipo di alimentazione. A costoro potrebbe essere più proficuo l’utilizzo di frutta cotta, ad esempio le mele.

Mangiare poca carne, soprattutto poca carne rossa, è un altro indice di aiuto per la fibromialgia, questo perché la carne è ricca di grassi che appesantiscono l’organismo e gli organi di filtraggio quali reni e fegato per cui una alimentazione spostata su cereali verdura e frutta è più indicata. Favorendo i cibi più graditi e consoni alla propria persona.

Nell’insieme quindi possiamo dire che una sana alimentazione costituita da cereali, verdura e frutta e una riduzione della carne soprattutto quella rossa, accanto al bere possono essere un ottimo ausilio per la fibromialgia. Non esiste la dieta perfetta, esistono cibi che possono aiutarci, seguendo le nostre caratteristiche e il nostro gusto, trovando un ottimo aiuto nella natura e non solo nei farmaci, i quali sebbene siano fondamentali non sono l’unico supporto per questa patologia, per cui buon appetito  e alla prossima …