Pubblicato in: benessere fisico

Cosa fare se a nostro figlio non piace il carnevale?

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Sta arrivando il carnevale e le mamme sono già pronte a travestire i propri piccoli, a sognare il vestito più bello, a programmare sedute fotografiche, tuttavia, può accadere che a qualche piccolo il carnevale non piaccia.

Come comportarci se a nostro figlio non piace il carnevale?

Carnevale è una festa che rimanda al gioco e al travestimento, tuttavia, ci sono alcuni bambini ai quali questa festa non va giù, i motivi possono essere la paura del diverso oppure la timidezza. Vediamo insieme cosa fare per ovviare a questa situazione. Prima di tutto dobbiamo cercare di comprendere quale si il motivo per il quale a nostro figlio non piace il carnevale e di conseguenza comportarci.

Vediamo insieme quando la causa ė la paura

Alcuni bambini essendo un po’ ansiosi hanno paura dell’ignoto e delle maschere, la cosa migliore da fare è non forzarli, rispettare i loro stati d’animo e soprattutto le loro paure. In ogni caso sarebbe opportuno cercare di fargliele superare, sempre, tuttavia, senza forzare nulla. Un buon stratagemma per ovviare alla paura delle maschere potrebbe essere quella di giocare insieme a travestirsi, utilizzando i trucchi che si tolgono con l’acqua, quelli che si utilizzano per il trucca bimbi per intenderci. Evitando inizialmnte le maschere, che sono quelle che suscitano paura. Giocando in casa con i trucchi e succesivamente magari costruendo  qualche maschera insieme, si potrebbe fargli prendere piano piano confidenza con questa festa. Un’altro modo per fargli superare la paura delle maschere è provare a portarlo in qualche teatro per bambini o ancora, in un negozio di maschere, per fargli capire cosa c’è dietro ogni trucco. Quest’ultima ipotesi deve essere ben ponderata, qualora dovessimo renderci conto che il bambino non ha voglia di scoprire cosa ci sia dietro le maschere meglio non insistere. Rassicurare il piccolo e non forzarlo resta l’arma migliore e anno dopo anno, continuando a giocare con lui vedrete che la paura sarà superata.

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Cosa fare quando la causa è la timidezza?

La timidezza è una situazione molto più semplice della paura, perché non scatena reazioni di panico che invece la paura potrebbe sottendere. Dietro la timidezza si nasconde solo il timore di non essere accettati. Gli accorgimenti possono essere del tutto simili a quelli utilizzati per la paura e con l’aiuto dell’amichetto del cuore il nostro compito potrebbe essere agevolato. Si potrebbe invitare il suo  amichetto a casa e giocare tutti insieme a travestirsi, sempre senza forzature e aspettando i tempi del bambino. Giocando d’anticipo, già dai primi gorni di febbraio, visto che quest’anno carnevale arriverà intorno al 26 potremmo allenare il nostro bimbo a superare la timidezza. Uscire tutti insieme travstiti, man mano che si avvicina il periodo delle feste potrebbe essere un ulteriore stratagemma per il superamento della timidezza. Molte volte i bambini non amano stare al centro dell’attenzione, temono il ridicolo e in queto caso l’esempio conta molto. Dimostrare al nostro piccolo che gli occhi degli altri non sono lo specchio di ciò che siamo potrebbe aiutarlo a spogliarsi del senso di ridicolo che lo frena. Il prendersi poco sulserio aiuta molto i bambini a superare timidezze e piccole paure, io stessa quando sono per strada con Maya non temo di giocare con lei, truccarmi, ridere e fare le smorfie. E’ un buon strumento di affiatamento con i nostri bimbi l’essere complici nel gioco ed un ottimo viatico per crescere sereni.

Cosa non fare

L’atteggiamento da non avere ė quello del paragone o dell’insistenza a tutti i costi, ogni bambino è differente dall’altro e va rispettato. E’ sconsigliato, soprattutto, il paragone con l’amichetto del cuore nel caso in cui questi sia più spigliato di nostro figlio. Non sentirsi accettato per quello che è potrebbe acuire timori e timidezze. La pazienza è da sempre la nostra migliore amica e consigliera, alleiamoci con essa e vedrete che tutto andrà bene. Alla prossima.

Rosaria Uglietti

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Autore:

Mi chiamo Rosaria Uglietti e sono una psicologa interessata al benessere fisico e psicologico. Faccio della serenità il mio obiettivo nella vita. Ho studiato psicologia del lavoro e delle organizzazioni, sebbene dentro di me ci sia sempre stato un profondo amore per la psichiatria. La scelta dei miei studi risale a molto tempo fa, a quando ero una bambina. Frequentavo le elementari e provavo una forte attrazione per la mente e tutto quello che si potesse celare nei pensieri dell’uomo, accanto all'amore per la psicologia si faceva strada dentro me una sempre più forte passione per la scrittura. Crescendo arrivo al momento di scegliere gli studi e prediligo Psicologia, pur amando ancora molto lo scrivere e descrivere il mondo che mi circonda. Mi iscrivo all'Università degli studi di Roma e con tutte le difficoltà di una pendolare quotidiana riesco a laurearmi optando per l’indirizzo del lavoro che mi permetterà di entrare nel mondo della formazione, non rinunciando ai miei interessi clinici e psichiatrici. Porto avanti entrambi i miei percorsi nella formazione, affinando le conoscenze della comunicazione e del marketing e approfondendo l’ambito giuridico e psicopatologico. Oggi mi interesso anche di violenza di genere e di alimentazione. Se vuoi saperne di più visita il mio sito.

4 pensieri riguardo “Cosa fare se a nostro figlio non piace il carnevale?

  1. Ciao rosaria grazie dell articolo interessante come sempre….ti dico il nonno di mio figlio gli ha comprato il vestitino da leone ma penso proprio che quest’anno non lo metterà è talmente piccolo che neanche capisce e secondo me è una cosa da bimbi grandicelli…magari ilprossimo anno

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    1. Ciao Silvia io il primo carnevale ho vestito Maya da Cappuccetto Rosso e le ho fatto foto in casa. Aveva quasi un anno. Nessuna l’ha vista, con me sfondi una porta aperta, condivido in pieno quello che dici. Noi genitori e spesso ( anzi soprattutto) i nostri parenti, zii, nonni vedono nei piccoli i loro trofei. Lo fanno a fin di bene, per carità, ma i bimbi sono prima di tutto persone. Mi trovi concorde nel tuo pensiero.

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